Questo senza dubbio è uno dei quadri più famosi in assoluto nella storia dell’arte e anche uno dei più belli tra le opere realizzate dal pittore olandese Van Gogh.
Anche in questo caso abbiamo preso in considerazione questo quadro perché rappresentava un paesaggio con l’acqua. A scuola abbiamo ascoltato tante notizie e curiosità: una di queste è che il pittore decise di fissare delle candele al suo cappello di paglia per poter dipingere di notte, infatti proprio così iniziò ad esplorare la pittura notturna, dipingendo molti quadri ispirati alla sera. La scelta dei colori da parte del pittore è stata oculata e attenta, permettendo all’artista di catturare i colori del cielo notturno misti a quelli dell’illuminazione della città che si rispecchia nelle acque del fiume.
L’importanza di percepire gli odori
Nel naso è posto un organo di senso di cui non si parla spesso: l’olfatto, sinonimo di odorato. Le sue cellule nervose segnalano al cervello la presenza nell’ambiente di molecole indicate come ‘odori’, che costituiscono segnali in grado di indurre nell’individuo comportamenti particolari
Odori buoni o cattivi, ma tutti importanti
«Che profumo squisito, che orribile puzza!». Il senso dell’olfatto ci informa sulle sostanze volatili presenti nel mondo che ci circonda e ci aiuta a scegliere.
Fatta questa premessa abbiamo poi fatto annusare ai bambini l’acqua e domandato loro che odore ha…dalla conversazione che ne è seguita siamo giunti alla conclusione che l’acqua non ha odore. Successivamente abbiamo proposto ai bambini di annusare l’acqua nella quale avevamo messo aceto, sapone per le mani, caco, essenza di eucalipto.
L’acqua ha sapore?
Viene proposto ai bambini il riconoscimento del gusto di quattro sapori dell’acqua: dolce, salato, aspro e amaro.
L’acqua è una bevanda dissetante di cui abbiamo bisogno per vivere. Insieme ai bambini facciamo dei semplici esperimenti per classificare i quattro gusti principali e abituare i bambini a prendere coscienza delle diverse percezioni sensoriali. Aggiungiamo all’acqua un cucchiaino di zucchero, mescoliamo e assaggiamo. Lo stesso faremo con il sale, il succo di limone e un goccio di caffè. A ogni passaggio si valuterà il gusto provato. In fase di degustazione i bambini sono invitati a descrivere le sensazioni provate.
In allegato trovate il giornalino di Aprile 2017
Durante gli ultimi incontri del laboratorio pomeridiano, i bambini hanno realizzato un simpatico acquario nella scatola di scarpe; non sarà bello come gli acquari veri, i pesciolini non saranno colorati e arzilli come quelli tropicali, il corallo non è un granchè…. ma ai bimbi è piaciuto tantissimo. L’insegnante ha fornito il materiale necessario per la realizzazione: cartoncini colorati, sagome di pesci, conchiglie, alghe di cartoncino, coralli di cartoncino e sassolini colorati. Dopo aver costruito i pesci, i bambini hanno ricoperto l’esterno della scatola di scarpe con carta adesiva colorata o materiale da recupero e poi hanno pitturato l’interno con la tempera blu, dopodiché l’hanno fatta asciugare e la volta successiva hanno assemblato il tutto: ecco il risultato.
Sabato 11 marzo 2017 alle ore 15.30 si è tenuto un incontro durante il quale è stata spiegata, nel dettaglio, l’iniziativa che la Scuola ha deciso di promuovere e sostenere: la costruzione di un pozzo in Kenya. L’ incontro si è svolto presso il Santuario di Via Litta ed è stato tenuto da Francesca e Vincenzo, i genitori di una bimba che frequenta la nostra scuola, i quali già avevano illustrato il progetto, a scuola, ai bambini.
In occasione della festa del papà i bambini hanno preparato un simpatico fuoriporta dove si legge: “IN QUESTA CASA VIVE IL MIGLIOR PAPA’ DEL MONDO”. Nei gruppi di intersezione le maestre hanno deciso come realizzare i fuoriporta: sono stati utilizzati cartoncini di vari colori che i grandi e i mezzani hanno ritagliato. I grandi hanno disegnato e colorato il loro papà e la casa, i mezzani e i piccoli hanno disegnato e colorato il viso del loro papà.
Anche nell’aula del pre-dopo scuola è arrivata la S. Pasqua. Le pareti sono state abbellite dai fantastici capolavori pasquali dei bambini: hanno realizzato dei pulcini gialli con becco arancione e per le ali hanno fatto l’impronta di tempera arancione delle loro mani, disegni di uova di Pasqua e dei disegni di pulcini in un prato verde.
Passione, morte e resurrezione di Gesù: sono questi gli eventi che scandiscono la Settimana Santa. La Pasqua non è una festa sentita dai piccoli, che possono trovare difficoltà a comprenderne il vero significato e per questo è importante raccontare loro cosa sia la Pasqua con parole semplici e usando i racconti dei Vangeli e i tanti simboli legati alla Pasqua. La Settimana Santa è il periodo dalla domenica delle Palme al sabato Santo, giorno che precede la Pasqua. Nella domenica di Pasqua si ricorda la Resurrezione di Gesù. La domenica delle palme: celebra l'entrata trionfale di Gesù a Gerusalemme, quando fu acclamato dalla folla come Messia mentre il popolo sventolava appunto delle palme in segno di saluto e omaggio, gridando: “Benedetto colui che viene nel nome del Signore. Pace in terra e gloria nel più alto dei cieli”. Giovedì Santo: in questa giornata si celebra il rito della lavanda dei piedi e l'Ultima Cena, che Gesù fece con i suoi apostoli. I bambini insieme a Suor Tiziana hanno preparato del pane.
"Collaborazione" è una parola gettonatissima di cui si sente parlare, ormai, in ogni contesto. Una collaborazione non è altro che una relazione sinergica tra due o più entità che lavorano insieme per produrre qualcosa di meglio di ciò che saprebbero fare da soli. Collaborando, le persone mettono in comune competenze, conoscenze, talento, informazioni e risorse per raggiungere un obiettivo comune. La collaborazione, però, non è un qualcosa che si improvvisa ma, al contrario, è un processo ben strutturato e focalizzato sui risultati. Per capirlo, dovremmo imparare a distinguerla dal semplice lavoro fatto con gli altri. Collaborare, infatti, è molto più del semplice condividere risorse. La collaborazione prevede un beneficio per tutti coloro che collaborano. Anche i bambini hanno “progettato” insieme un cartellone della primavera. Utilizzando la carta hanno creato un prato, dei fiorellini, un albero fiorito
Ci piace molto sperimentare diverse tecniche di pittura e oggi ho proposto ai bambini questa soluzione divertentissima: l’ideale per fare dei bellissimi fiori primaverili! Una tecnica molto semplice ma efficace: servono solamente delle bottiglie di plastica vuote e delle tempere! Abbiamo usato diversi tipi di bottiglie, alcune grandi, altre più piccole; più sono diverse meglio è, per avere una selezione maggiore di fiori!
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